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February 25 un tempo. Dicono che c'è un tempo per seminare ed uno che ha voglia di aspettare, un tempo Io dico che c'è sempre un tempo sognato che vale la pena sognare . .
confini "A un certo punto devi prendere una decisione. I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così, quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so, se sei pronto a correre il rischio la vita dall'altra parte è spettacolare. " Grey's anatomy Vi ricordate di quando eravate piccoli e credevate alle favole? ..Quali erano i sogni fantastici della vostra vita? L'abito bianco, il principe azzurro che vi portava in un castello sulla collina. Eravate a letto la notte, chiudevate gli occhi e nutrivate una cieca e assoluta fiducia. Babbo Natale, il topolino del dente, il principe azzurro erano così reali che potevi toccarli, ma col tempo si cresce, un bel giorno apri gli occhi e la favola è sparita. Molte persone hanno bisogno di sostegno e devono crede in qualcosa. Il problema è che è difficile abbandonare completamente quel mondo fatato perchè quasi tutti hanno ancora quel piccolissimo pezzetto di speranza, di fiducia e sperano un bel giorno di aprire gli occhi e di vedere il loro sogno trasformato in realtà. Alla fine del giorno la fiducia è una cosa misteriosa. Appare improvvisamente, quando meno te lo aspetti. E un giorno ti accorgi che la favola è leggermente diversa da come l'avevi sognata. Il castello beh, potrebbe non essere un castello. E non è tanto importante che la felicità sia eterna, ma che si possa essere felici al momento. Perchè una volta ogni tanto, una volta può capitare che le persone ti sorprendano. Una volta ogni tanto le persone possono anche toglierti il fiato.![]() February 24 nodo in gola Ho come un nodo in gola che non so spiegare, ho voci nella testa che mi feriscono più di una freccia piantata dritta dritta nel cuore, perchè gli Amici non dicono ciò che vorrei sentirmi dire e a volte, credendo di volermi aprire gli occhi, mi travolgono con brutalità, manco fossero un Eurostar lanciato alla massima velocità. Quando poi ci si mette anche mia madre, lei si che in due parole mi lascia stekkita. Una domanda mi sorge spontanea....sono loro che non capiscono o sono io che non voglio vedere? Ma cosa posso fare se non riesco a smettere di pensarti.........................................................................................................................................February 21 Avete presente colazione da Tiffany???????Tiffany sta a Audrey Hepburn come l'Ikea sta a Saretta.
Sembra poco romantico...lo so.....ma cosa c'è meglio dell'Ikea quando il mondo ti si rivolta contro? Si perchè lì non ti può accadere niente di brutto, girovaghi tra divani letto e tavolini con la tua borsa gialla sotto braccio,in una mano il metro di carta e nelle tasche 1000 matitine.... vedi coppie che si azzannano perchè lei vorrebbe il letto Odda e lui quello tondo da schiantapassere, tu gli passi accanto e tiri un sospiro di sollievo."
"Lui è buono, vero Gatto? Su, vieni qua, povero amore, povero amore senza nome... ma io penso che non ho il diritto di dargli un nome... perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale. E poi non voglio possedere niente, finché non avrò trovato un posto che mi vada a genio... non so ancora dove sarà, ma so com'è. (Holly)" "Holly: Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia.
February 16 miaoFebruary 12 Piccolo PrincipeIn quel momento apparve la volpe. "Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…." "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…" "Sono la volpe", disse la volpe. " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata". "Ah! scusa ", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?" " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?" "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?" " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…" " Creare dei legami?" " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo." " Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…" "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…" "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe. La volpe sembrò perplessa: " Su un altro pianeta?" " Sì" " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" " No" " Questo mi interessa! E delle galline?" " No" " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: " Per favore …..addomesticami", disse. " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose". " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe. " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…." Il piccolo principe ritornò l'indomani. " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti". " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe. " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza". Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò". " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…" " E' vero", disse la volpe. " Ma piangerai!" disse il piccolo principe. " E' certo", disse la volpe. " Ma allora che ci guadagni?" " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano". soggiunse: " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo". "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto". Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse. " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo". E le rose erano a disagio. " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe. " Addio", disse. "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…" " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo. "<<Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
February 09 stellaFebruary 07 da Castelli di Rabbia di BariccoQuando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita.
Woody AllenTanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo! February 04 un vecchio saggio.....Un vecchio saggio una volta disse "Puoi avere qualsiasi cosa nella vita se sacrifichi tutto per quella cosa" Quello che il saggio intendeva dire è che ogni cosa ha un prezzo, quindi prima di affrontare una battaglia è meglio decidere quanto si è disposti a perdere. ![]() Molto spesso fare quello che ti far star bene non significa fare ciò che è giusto. ![]() E aprirsi a qualcuno significa abbattere i muri che hai costruito per tutta la vita. ![]() Ovviamente i sacrifici più duri sono quelli che ci piombano addosso all'improvviso, quando non c'è tempo di escogitare una strategia, di fare una scelta, o di valutare le potenziali perdite. ![]() Quando questo accade, quando è la battaglia a scegliere noi e non viceversa allora il sacrificio diventa più grande di quanto riusciamo a sopportare. ![]() Da Grey's Anatomy"Cercare delle risposte e meglio che farsi delle domande, stare svegli è meglio che dormire, fare 1 cosa anche se dovesse rivelarsi il + grande, il + tremendo degli errori, è decisamente meglio del non averci provato..."
![]() "La nostra storia è ciò che ci forma, ciò che ci guida. La nostra storia riaffiora volta dopo volta, dopo volta. Quindi dobbiamo ricordare... che la storia più importante, è quella che ci costruiamo oggi."
![]() "HO MENTITO. NON SONO FUORI DAL NOSTRO RAPPORTO. CI SONO DENTRO, TALMENTE TANTO CHE SONO UMILIATA PERCHE’ SONO QUI A SUPPLICARTI. OKAY. ECCO QUI. LA TUA SCELTA E’ SEMPLICE: LEI O ME. IO SONO SICURA CHE LEI E’ UNA GRAN DONNA, MA VEDI… IO TI AMO, IN UN MODO VERAMENTE INCREDIBILE, CERCO DI AMARE I TUOI GUSTI MUSICALI, TI LASCIO L’ULTIMO PEZZO DI TORTA, POTREI SALTARE DALLA MONTAGNA PIU’ ALTA SE ME LO CHIEDESSI E CIO’ CHE MI PORTA A ODIARTI, MI SPINGE AD AMARTI. PER CUI PRENDI ME. SCEGLI ME. AMA ME. "
![]() "Alcune persone credono che senza una storia, le nostre vite non sono niente... ad un certo punto, tutti noi dobbiamo scegliere, è difficile non essere spaventati dal nostro passato..."
![]() "Cristina, potrei promettere di amarti e onorarti, potrei promettere di esserti vicino in salute e malattia, potrei dire “ finché morte non ci separi” ,ma non lo dirò. Quelle promesse sono per le coppie ottimiste, quelle piene di speranze e io oggi,nel giorno del mio matrimonio, non sono ne ottimista ne pieno di speranza. Io sono sicuro, io sono saldo. Io sono l’uomo del cuore. Io li apro, e li rimetto insieme, li tengo nelle mie mani. Io sono l’uomo del cuore. Quindi sono sicuro. Tu sei la mia compagna, la mia amante, la mia migliore amica e il mio cuore batte per te. E in questo giorno, il giorno del mio matrimonio, io ti prometto questo. Io ti prometto di mettere il mio cuore nelle tue mani. Io ti prometto me stesso."
![]() "C'è un momento nella vita in cui, ufficialmente, si diventa adulti. All'improvviso si può votare, bere e fare le cose che fanno gli adulti. All'improvviso tutti si aspettano
che tu sia responsabile. Una persona seria, un adulto. Diventiamo più alti. Invecchiamo. Ma si cresce mai veramente? ... In qualche modo cresciamo. Ci sposiamo. Ci creiamo una famiglia... Divorziamo. Ma per lo più abbiamo ancora i problemi che avevamo a quindici anni. Non importa quanto cresciamo, quanto invecchiamo. Non facciamo altro che inciampare... Per sempre Giovani." ![]() February 03 nodiIl dono supremoSto leggendo dei libri che parlano d'amore, ascolto musica che parla d'amore, film, immagini, osservo le persone che mi sono accanto....voglio capire, sono troppo confusa e aiuto me stessa come posso. Un tempo, no, non avevo bisogno di queste cose, mi gettavo sulle emozioni prima che il pensiero potesse scalfirne la lucentezza, non avevo bisogno di teorie, di capire, mi bastava vivere. Sto invecchiando, anzi no mettiamola così, sto crescendo e perdo leggerezza. Ho bisogno di capire perchè ho bisogno di controllare me stessa. Da poco mi sono ritrovata davanti ad un bivio, ho sempre avuto l'impressione, fin da ragazzina, dai tempi della scuola, che mai niente mi confondesse di più che trovarmi davanti a delle domande con 2 risposte possibili, per uno strano gioco del destino ho spesso scelto la risposta errata, quando ho il 50% delle possibilità di fare la cosa giusta, scelgo quella sbagliata. E così hai delle strade davanti a te e ti convinci di non sentirne nessuna dentro, ma non è vero perchè mentre ti perdi nei tuoi pensieri i tuoi piedi vanno avanti e seguono la strada che il tuo cuore ha deciso per te, percorso che a mente lucida non avresti mai seguito. Chi preferirebbe un'assenza ad una presenza? Chi sceglierebbe di spaccarsi il cuore dietro ad una storia che ha già una fine segnata quando sai che la parola fine dovrai metterla tu, non per il non amore, ma per il troppo amore? Io cazzo. Stupida cogliona, incredibile romantica, censuratrice dei propri sogni, strega. Sono molto stanca.
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